Il dramma di una riqualificazione energetica sbagliata

Perché è così pericoloso improvvisare interventi di riqualificazione?

disperazioneUno degli errori commessi spesso da chi decide di migliorare la propria casa o la propria azienda dal punto di vista energetico è quello di fare scelte poco consapevoli. Spesso vengono prese decisioni dettate dalla fretta, dall’entusiasmo, dal prezzo o dalle “rassicurazioni” del venditore di turno.

Nulla di più sbagliato!

La prima cosa che devi fare, se vuoi migliorare energeticamente la tua struttura, è quella di analizzare bene la situazione energetica di partenza. Solo a quel punto puoi fare delle ipotesi su eventuali interventi.

Mi vengono sempre in mente i classici discorsi da bar, del tipo: “il mio vicino ha messo il polistirolo nel tetto e ha detto che risparmia sul gas, quasi quasi lo faccio anch’io”, oppure “il mio elettricista dice che devo fare il fotovoltaico sul capannone perché lui l’ha fatto 6 anni fa e si trova bene”.

Quello che molti non hanno ancora chiaro è che lo stesso intervento che al tuo vicino fa risparmiare il 30% sul costo del riscaldamento, non per forza darà lo stesso risultato a te! Non avete la stessa casa o azienda, non avete le stesse abitudini, non avete lo stesso consumo e non avete nulla che possa giustificare la frase “se conviene a lui, conviene anche a me”.

Attenzione, non dico che sia sbagliato seguire chi per primo ha fatto un investimento di successo, voglio solo farti notare che le problematiche di un edificio poco efficiente possono essere molto diverse l’una dall’altra. Le cause della scarsa efficienza, infatti, possono derivare da un problema di dispersioni, dall’inefficienza di un impianto, dall’uso scorretto dell’energia, da problematiche legate al tempo, ai materiali, ad impiantistiche dell’ante-guerra, all’orientamento, al cambio di abitudini, etc etc…

Insomma, ogni situazione, ogni struttura, ogni esigenza è diversa!

Ma c’è da dire un’altra cosa: quello che a volte noto nei clienti che chiedono preventivi è la pigrizia nel fornire i dati necessari!

Ti cito, come esempio, un episodio recente.

La settimana scorsa mi contatta un cliente. Voleva informazioni per un impianto fotovoltaico da installare sul tetto di un complesso residenziale. La preoccupazione principale del cliente era quella di capire se esisteva o meno un vincolo paesaggistico che ne impediva l’installazione. Di norma dev’essere inoltrata una richiesta in comune per sapere come muoversi in caso di vincoli, ma non è assolutamente un problema sostituirmi al cliente ed effettuare questo tipo di ricerca per lui. Chiedo quindi al cliente i dati catastali del complesso (necessari per questo tipo di richiesta) e mi sento rispondere:

“beh, ora non saprei dove trovarli, ma faccia anche senza…”.

Al momento di spiegargli che i dati richiesti erano necessari, la risposta è stata:

“Mah, se è tutto così complicato lasciamo stare. Va beh, mi cominci a fare un preventivo”.

Esterrefatto, chiedo, a questo punto, i consumi elettrici delle 3 unità abitative che componevano il complesso, quando la terza risposta (credevo di essere su candid camera) è stata:

“mah, abbiamo un consumo normale, ora non ho tempo di prendere le bollette”.

Ho chiaramente declinato la richiesta di preventivo! Non per cattiveria, ci mancherebbe, ma perché mi rifiuto di proporre qualcosa senza uno straccio di criterio. Purtroppo, questi, sono poi i clienti che si ritrovano a valutare dei preventivi costruiti sulla base del nulla, confrontando magari anche il prezzo, come se riuscissero ad associare il prezzo al valore della proposta o al beneficio che ne deriva.

Questo va contro ogni logica. Stiamo parlando di soldi da investire nella tua azienda o per la tua casa, insomma per il proprio futuro! Come si può essere così superficiali? Eppure casi del genere sono all’ordine del giorno, come se conoscere la situazione attuale dei consumi, della struttura e degli impianti fosse un “di più” da poter tralasciare senza troppi danni.

 

Ma cosa bisogna fare, allora, per assicurarsi un risultato efficiente e definitivo?

Bisogna mettersi in testa che, prima di effettuare interventi di miglioramento energetico, bisogna conoscere in maniera dettagliata 2 cose:

  • la situazione di partenza
  • l’obbiettivo che si vuole raggiungere

Il problema è che se non consideri seriamente questi 2 elementi, ti trovi costretto ad improvvisare, chiedendo preventivi a caso e senza avere un reale criterio con cui scegliere. O peggio ancora, utilizzando il criterio del prezzo più basso. Ricordati che una caldaia dovrebbe durarti almeno 15-20 anni, un impianto fotovoltaico almeno 30 anni, un isolamento termico non dovresti proprio sostituirlo…

Nei casi più complessi, infatti, può essere utile effettuare una diagnosi energetica della struttura per capire quali interventi è bene prendere in considerazione e quali no.

Se hai un’azienda è possibile che tu abbia già effettuato questa operazione e quindi ti troverai una serie di interventi consigliati, finalizzati a ridurre in maniera importante i tuoi consumi.

Quando è necessaria una diagnosi energetica?

diagnosiVoglio chiarire una cosa: quando il venditore di fotovoltaico fa i suoi calcoli davanti alle tue bollette e, con molta professionalità, fa qualche foto al tetto controllando che tu abbia una falda a sud, non sta facendo assolutamente nulla che si avvicini ad un’analisi energetica! Quindi ti prego di non farti confondere le idee.

L’analisi dettagliata del comportamento energetico della tua casa è una procedura molto più complessa, dev’essere effettuata da un tecnico abilitato ed è necessaria per la maggior parte degli interventi.

Questo a patto che tu non voglia ritrovarti in balia di aziende squalo, che ti vendono il loro prodotto di punta come “soluzione” a qualsiasi problema.

Ovviamente ci sono casi in cui la soluzione del problema è davvero sotto agli occhi ed è possibile intervenire direttamente, ma spesso la situazione è molto più complessa, soprattutto dal punto di vista tecnico. In questo caso è necessaria una diagnosi energetica, che consiste in uno studio dettagliato di tutto il sistema “edificio-impianto”.

Sono procedure eseguite da professionisti certificati, non da venditori!

Ti faccio un esempio assurdo, ma che rende bene l’idea. Quindi presta molta attenzione!

Paragona per un attimo la tua struttura ad un paziente che si reca al pronto soccorso con un problema. Pur non essendo un medico, mi viene intuitivo dire che la procedura corretta per tentare di risolvere il problema è la seguente:

  • Fare delle analisi preliminari per avere un quadro generale della situazione
  • Effettuare, se necessario, dei controlli più approfonditi stilando una vera e propria diagnosi che servirà a capire le cause del problema.
  • In base alla diagnosi cercare la migliore soluzione per risolvere il problema stesso.
  • In ultimo effettuare gli interventi

Bene, ora ribaltiamo l’esempio sulla tua struttura.

Il problema della tua azienda o della tua casa potrebbe essere, per esempio, quello di consumare troppa energia. Quale può essere la procedura in questo caso?

  • Fare un’analisi preliminare per avere un quadro generale della situazione
  • Effettuare, se necessario, una diagnosi energetica che servirà a capire le cause del problema (pareti disperdenti, scarsa efficienza degli impianti…).
  • In base alla diagnosi cercare la migliore soluzione per risolvere il problema stesso.
  • In ultimo effettuare gli interventi

Come vedi la procedura è paragonabile, ma il punto è ancora un’altro. Decidere di fare interventi come:

  • installare un impianto fotovoltaico
  • cambiare caldaia o sostituirla con un sistema in pompa di calore
  • fare un impianto geotermico

senza prima avere fatto un’analisi dettagliata della situazione di partenza, è come portare il nostro paziente direttamente in sala operatoria senza nemmeno sapere che cosa abbia.

Chiaramente è un paragone estremizzato, ma è per sottolinearti il concetto: devi prima conoscere le reali cause dei tuoi consumi, e poi valutare se e come intervenire.

Quindi non troviamo scuse, se non hai la certezza delle operazioni da fare e dei risultati che otterrai, devi affidarti un professionista che faccia un’analisi completa della tua struttura e ti indichi, tramite una relazione tecnica, le cause che rendono inefficiente il tuo l’edificio e cosa esattamente devi fare per risolvere i problemi.

Questa situazione viene spesso vista come un costo in più da affrontare, senza pensare alla perdita di soldi derivante da interventi non corretti o impianti dimensionati in modo sbagliato. Costi, che come saprai, sono ben maggiori del presunto risparmio.

risparmiare luce e gasQuelli che tiri fuori per riqualificare la tua struttura (e quelli che tirerai fuori per i tuoi consumi futuri) sono i tuoi soldi! Non puoi permetterti di spenderli in scelte sbagliate o in interventi di cui non sei certo dei risultati. E purtroppo sto parlando del mondo reale. Non dirmi che non hai mai sentito nessuno lamentarsi del proprio impianto fotovoltaico e maledire il giorno in cui ha deciso di farlo. O che si pente di aver montato un impianto geotermico che gli da pochi risultati. O che ha installato una pompa di calore dimensionata male e che sotto i -10° lo lascia al freddo.

Questo è quello che succede quando si fanno interventi senza un reale criterio, o comunque, senza aver analizzato in modo corretto tutta la struttura, gli impianti, le abitudini di consumo attuali e future, e senza essersi pianificati un obbiettivo chiaro di comfort e di risparmio energetico.

Ps: Spero di averti chiarito un po’ le idee sul perché non devi fare scelte azzardate quando si tratta della tua casa o della tua azienda. Se reputi questo articolo utile, o se hai qualche dubbio particolare, fammelo sapere commentando qui sotto.

Alla prossima.

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Autore
Stefano PreviteroSono Stefano Previtero, fondatore del blog riqualificazione-energetica.net, co-autore dell’ebook “Guida alla Riqualificazione Energetica” e consulente privato nel settore degli investimenti energetici. Dal 2012 mi occupo di riqualificazione energetica e soluzioni di efficienza per il mercato residenziale e per PMI. La mia carriera commerciale comincia nel 2005, come consulente nel settore delle utenze, prima per i clienti privati, poi per le aziende. Da anni ho la passione per il risparmio energetico e per la tutela dell’ambiente, cosa che mi ha spinto a sviluppare questo blog. Ciò che adoro della mia professione è la possibilità di essere un punto di riferimento per chi, come me, crede nell’eco-sostenibilità e nell’energia pulita. Il mio obbiettivo è ben preciso: arrivare, col tempo, a più persone possibili e sensibilizzarle all’autonomia energetica.
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5 thoughts on “Il dramma di una riqualificazione energetica sbagliata

  • Mauri

    on

    Bell articolo,complimenti…..
    quanto può venire a costare in linea di massima una diagnosi energetica del proprio immobile?
    Ho in mente di realizzare un impianto fotovoltaico da 6 KW con pompa di calore e per fare ciò mi han detto che L’ ideale sarebbe poter utilizzare tutte le falde ( sud,est e ovest)visto che la sud non è grande abbastanza,e così facendo dicono che è anche meglio visto che la mattina utilizzerei la est il pomeriggio i pannelli sulla sud e il tardo pomeriggio quelli a ovest…
    Può essere una buona idea

    Grazie per l’ attenzione

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Grazie Mauri,
      una diagnosi energetica completa per una casa indipendente può costare mediamente dai 500€ ai 700€. Tieni presente che, per dimensionare IN MODO CORRETTO una pompa di calore e di conseguenza un impianto fotovoltaico, potrebbe bastare una buona analisi energetica (fatta in modo che si possa chiamare tale). Noi la effettuiamo on-line, ma devi essere molto preciso nel compilare i dati richiesti ed aggiungere note. La trovi qui: Analisi Energetica

      Per quanto riguarda il fotovoltaico puoi utilizzare le tre falde, anche se NON è l’ideale, ma ti consiglio di installare gli ottimizzatori (se cerchi “ottimizzatori” sul blog c’è un articolo dedicato) o per lo meno un buon inverter che regga in modo efficiente tre stringhe separate (una per falda).

  • Valerio

    on

    Buongiorno, concordo in pieno con Stefano. Mi sono dedicato con impegno per qualche anno agli impianti fotovoltaici e ne ho visti parecchi, personalmente ho una soluzione nolto simile per casa mia, con esposizioni diverse, ed ho utilizzato un inverter con tre ingressi MPPT separati, proprio per differenziare le diverse produttività delle tre stringhe. La soluzione funziona bene (ovviamente tutto sud sarebbe meglio ma poi si usa quel che si ha…) ed il comportamento è proprio quello che dice lei Mauri, con una maggiore distribuzione nell’arco della giornata ed ovviamente dei valori di picco inferiori allo standard, ma con una resa media di tutto rispetto. Gli ottimizzatori od anche i mini-inverter per singolo pannello ovviamente potrebbero migliorare ancora di più la resa.
    Cordialmente

  • Andrea Bassi

    on

    Buongiorno Stefano,
    mi chiamo Andrea Bassi e vivo a Prato di Correggio ( RE ), in una casa indipendente bifamiliare composta da Piano Terra e Primo Piano.
    L’appartamento al PT, attualmente in disuso, e’ in classe energetica G, quindi presumo che anche il mio al primo piano sia all’ incirca della stessa classe.
    Dovendo sostituire la caldaia al piano terra, mi stavo chiedendo se non vi fosse un’altra soluzione energetica meno dispendiosa del gas metano dato che ora il tutto grava sul mio portafoglio.
    Ho ricevuto un preventivo per un cappotto esterno ( che a livello di materiali mi sembra comunque ben fatto ), ma purtroppo la somma di 65.000 € + iva per me e’ assolutamente irraggiungibile, sommandolo alle altre spese che devo sostenere in capo ad un anno.
    Anche il consumo di due caldaie da 25 Kw per riscaldare 144 +144 mq diventera’ impossibile da sostenere a lungo andare.
    Volevo sapere se , inviandole i dati del mio fabbricato, fosse possibile avere un’analisi energetica ed eventualmente un consiglio sul tipo di intervento da operare.
    In attesa di riscontro cordialmente saluto.
    Andrea Bassi.

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