Investire oggi: crescita dell’eolico che diventa “per tutti”

investimento nell'eolico

Dove conviene investire oggi? Esistono settori redditizzi e allo stesso tempo sicuri?

Molto probabilmente ti sarai posto anche tu, almeno una volta, queste domande. In questo articolo ti parlerò di un settore specifico, ovvero quello delle energie rinnovabili. Più precisamente dell’eolico e di come è diventato fruibile per tutte le tasche.

Investire oggi sull’eolico genera rendimenti decisamente interessanti, ma di questo te ne parlerò tra poco. Prima voglio svelarti come l’eolico sia diventato “per tutti”.

Saprai bene che un parco eolico necessita di investimenti non indifferenti, quindi non adatti a piccoli investitori. Nel 2013, una delle società con cui collaboro (chi mi segue da un po, sa che lavoro da anni nel settore energetico) ha fatto partire un progetto di condivisione degli investimenti per piccoli parchi eolici, dando la possibilità a tutti di accedere a questo business con un sistema decisamente innovativo. Si tratta del progetto Wind Energy di Energitaly.

Come funziona?

Il modello industriale prevede l’apertura di società di scopo per ogni gruppo di pale, i cui soci saranno, appunto, gli investitori. I ricavi della società sono generati dalla tariffa incentivante del GSE e saranno divisi tra i soci, sottoforma di utili, in base alla quota societaria investita. Ed è proprio qui la novità, ovvero la possibilità di investire capitali minimi (poco più di 11.000€).

Quanto mi rende l’investimento?

Tramite gli impianti eolici la società produce e vende energia elettrica, alla rete, ad una tariffa onnicomprensiva di 0,268 €/KWh (vendita+incentivo). In proporzione al costo dell’impianto e alla produzione di energia, l’investimento di ogni socio rende circa il 15% all’anno, facendo triplicare l’investimento nell’arco dei 20 anni! Se già conosci il settore, sai bene che quando si parla di energie rinnovabili i rendimenti possono essere davvero importanti e sono imparagonabili a qualsiasi investimento bancario

Come investitore ho dei costi di gestione?

Nel calcolo dell’utile annuo generato (che equivale appunto a quel 15% di rendita) sono già defalcati TUTTI i costi previsti per la gestione delle pale, ovvero:

  • costi di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • assicurazione “all risk”
  • assicurazione sugli interventi di manutenzione
  • gestione contabile
  • diritti di superficie

Energitaly, inoltre, svolge tutte quelle attività di cui tu sarai felice di farne a meno:

  • ricerca siti e analisi delle ventosità
  • scouting delle pale e trasporto
  • cantierabilità e autorizzazioni
  • installazione impianti
  • procedure di connessione
  • manutenzione
  • monitoraggio

Durante le serate informative che organizziamo per parlare del progetto, la domanda che mi viene posta più frequentemente è:

Ok Stefano, i presupposti sembrano interessanti, ma che garanzie mi da l’eolico?

Comincio col dirti che gli investimenti nell’eolico stanno avendo una crescita esponenziale a livello mondiale, soprattutto negli ultimi anni (in Italia sono più di 20 anni che si produce energia elettrica dal vento) e sono previste crescite dell’800% nei prossimi 40 anni (non è un errore, ho scritto 800%). Approfondisci…

Uno sguardo ai grandi… Google e Ikea, già eticamente green, stanno raddoppiando i loro investimenti sulle rinnovabili puntando sui parchi eolici. I due colossi hanno così alzato l’asticella dei loro investimenti in energia pulita rispettivamente a 1 miliardo di euro per il primo, e circa 1,9 miliardi di euro il secondo. Approfondisci…

In Italia, inoltre, il minieolico viene fortemente incentivato con una tariffa di 0,268€/KWh, mentre il grande eolico (oltre i 200KW) percepisce un incentivo minore, che va da 0,149 a 0,126€/KWh ma pur sempre redditizio. Considera che con questo progetto, in un anno e mezzo, sono state create 14 società che generano profitti sicuri grazie al minieolico e la strada è ancora lunga…

parco eolico

Ora, per fare chiarezza, ti spiego in breve la procedura da seguire:

  • esposizione dei vantaggi economici dell’investimento
  • costituzione della società di scopo dal notaio
  • assemblea per il versamento del capitale (in base alla quota di partecipazione)
  • installazione impianto e allaccio alla rete
  • attribuzione dell’incentivo dal GSE
  • divisione dei ricavi tra i soci

Ci sarebbe anche la cena tra i soci per inaugurare l’impianto, ma eviterei di metterlo nei passaggi fondamentali! 😀

Ok… spero di averti tolto qualche dubbio sul perchè investire oggi sull’eolico. Ora non ti resta che conoscere dal vivo questa realtà e far fruttare da subito i tuoi soldi con delle rendite che si possano chiamare tali!!! Contattami per ulterioni informazione o per partecipare alla prossima serata informativa!!!

Ciao e buon business!!! 😉

Stefano.

AGGIORNAMENTO!

Secondo il Decreto 23 Giugno 2016, le tariffe incentivanti per gli impianti eolico di piccola taglia che entreranno in funzione dal 1 Luglio 2017 saranno:

  • 0,25€/kWh per gli impianti fino a 20kW
  • 0,19€/kWh per gli impianti oltre i 20kW e fino a 60kW
  • 0,16€/kWh per gli impianti oltre i 60kW e fino a 200kW

Rimango a disposizione per ulteriori informazioni su questo e altri investimenti in energie rinnovabili.

A presto.

19 thoughts on “Investire oggi: crescita dell’eolico che diventa “per tutti”

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    Gerardo

    on

    Ciao Stefano mi chiamo Di Martino Gerardo,leggendo il tuo articolo ho trovando interessante il tutto ti volevo chiedere io che sono proprietario di un terreno in campagna più specificamente in un paesino della provincia di Salerno.E a una distanzia intorno al chilometro e stato creato un parco eolico di crossare dimensioni. IO come faccio a creare un parco di mini eolico, nell’attesa della tua risposta ti faccio i miei saluti

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Ciao Gerardo, chiaramente la prima cosa da capire è la ventosità media del tuo terreno e le ore di vento annue. Questo dato viene rilevato tramite un’analisi anemometrica, che consiste nel montaggio di un sensore di velocità del vento (anemometro) su una struttura fissa per un periodo di 12-18 mesi a diverse altezze. Sul sito dell’atlante eolico (http://www.atlanteeolico.it) puoi farti un’idea approssimativa della ventosità della tua zona. Chiaramente, poi, ci sono tutte le autorizzazioni comunali, provinciali o regionali in base alla potenza (il minieolico rimane di competenza comunale tramite comunicazione o PAS). Per quanto riguarda, invece, il progetto citato nell’articolo i siti sono tutti già cantierabili, con analisi delle ventosità effettuate dalla S.E.I. e con tutto l’iter autorizzativo già effettuato per aerogeneratori da 60KW.

      Se hai bisogno di altre info sai dove trovarmi! 😉

      Stefano

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    Filippo

    on

    salve,sono interessato riguardo l’argomento sull’eolico e minieolico sopratutto sull’articolo “eolico per tutti” .vorrei avere informazioni riguardo le modalità di investimento,esempio: se investo 10000 euro insieme ad altre 7 persone come funziona ,fondiamo una società assieme o uno fonda la societa e divide i profitti in base investe ogni persona?

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Buongiorno Filippo, la società viene costituita per l’interno parco. L’investimento minimo è del 2% del parco, che equivale, oggi, a circa 11.500 euro. Se voi siete in 7 la strada più semplice sarebbe che uno di voi faccia l’investimento, dividendovi poi i rendimenti in base a quanto avete versato. Potreste, al massimo, fare anche una scrittura privata tra di voi.

      Aprire, invece, una seconda società tra di voi per poi fare l’investimento del 2% è uno spreco di denaro, perchè avreste dei costi societari, anche se minimi, che vi mangerebbero gran parte del rendimento.

      Nel caso avesse bisogno di materiale informativo posso mandarglielo tramite email, altrimenti rimango disponibile tramite telefono al num. 3403163411

      Spero di essere stato utile, buona giornata.

      Stefano.

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    Francesco

    on

    Ciao Stefano, articolo molto interessante. Mi sono avicinato da poco al mondo dell’eolico e sarei interessato a capirne di più in merito ai costi di un’eventuale società di scopo creata per tali attività. Che tipo di società deve/può essere? Che costi annuali prevede approssimativamente? Sull’incentivo ricevuto è previsto il pagamento di tasse o, essendo un’incentivo è esente da tasse? Sull’eventuale redistribuzione degli utili è ncessario calcolare ulteriori tasse? Mi sapresti indicare se esiste qualche libro/guida che illustri tali problematiche? Grazie e buona giornata.

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Ciao Francesco, innanzitutto ti chiedo scusa ma credo mi sia sfuggito il messaggio di avviso del tuo commento e me ne sono accorto solo ora! Provo a rispondere alle tue domande anche se in estremo ritardo:
      – In questo caso specifico i costi annuali della società completa sono circa il 18% dell’incasso lordo. Ti mando tramite email un documento che ti spiega bene questa parte.
      – Le società sono tutte srl.
      – Essendo, di fatto, un’attività economica in forma srl, in italia c’è la doppia tassazione. Si pagheranno quindi le imposte sul ricavo lordo più le imposte sulla divisione degli utili.

      Il problema degli investimenti in fonti rinnovabili incentivate (come l’eolico, il fotovoltaico qualche anno fa, la cogenerazione…) è la variazione degli incentivi da un’anno all’altro. Purtroppo i calcoli e i vantaggi descritti in questo articolo sono validi per gli impianti installati nel 2015. Il mio consiglio, infatti, è quello di attendere un attimo che vengano chiarite tutte le procedure per i prossimi impianti e continuare a seguirmi. Ti anticipo che la nuova frontiera dell’eolico saranno gli impianti con rese molto importanti che non necessiteranno di incentivi. Anche su questo punto ti mando del materiale.

      A presto Stefano.

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    stefano grimaldi

    on

    Buonasera, ho letto con interesse il suo articolo. potrei essere interessato all’investimento,e per multipli della quota base.
    Innanzitutto però vorrei sapere se oltre alle 14 società di cui parla altre ne sono state fatte e , per le prime 14 , sono reperibili dati sulla produzione che stanno generando.
    grazie

  • Stefano Previtero

    Stefano Previtero

    on

    Buongiorno Stefano,
    le società messe in piedi con questo sistema sono, oggi, circa una ventina. Il problema è, però, la tariffa incentivante. Era prevista una diminuzione dal 30% al 40% per gli incentivi sugli impianti allacciati dal 2016 ma ancora è tutto da confermare. Il mio consiglio è attendere aggiornamenti. Mi impegno ad avvisarvi nel momento in cui usciranno novità in merito.

    Saluti, Stefano.

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    Lorenzo

    on

    Buonasera,
    Anche io ho letto l’articolo e potrei essere interessato a fare un investimento mi tenga aggiornato

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    saverio

    on

    ciao Stefano…… sn Saverio ho letto l’articolo, e da circa un mesetto ke sto facendo vari preventivi sulle pale eoliche…… dalle mini pale da 10wt a quelle grandi da 1G rigenerate a 60 wt ……. premetto ke sn proprietario di circa 4 ettari di terreno situato ai piedi del sub-appennino in provincia di fg…. dove ce una buona ventosità,,,,, il mio intendo e di investire 100 mila euro + 250 prestito bancario (ok) ….. ma sinceramente a conti fatti tra interessi bancari e spese varie ,,,, nn mi entusiasma …xke dovrei stare x 10 anni sl x il rientro dei miei soldi e x togliere il prestito…..
    puoi darmi qlke consiglio migliore???? o entrare come socio in una società gia operante….

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    Stefano Grimaldi

    on

    Salve, torno al quesito postato qualche tempo fa. l’idea di fare una società per piccole quote è interessante.ma quali sono le tutele legali per i sottoscrittori? Mi chiedevo se ci sono riscontri circa la serietà della proposta. Visto che ci sono venti società create , esisteranno certamente dati relativi alle società già esistenti. Lei può fornirceli? essere accorti in un mondo popolato da troppi furbi non credo sia peccato. Questo a prescindere dalle tariffe oggi valide.

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    samuele

    on

    salve.vorrei impianatare una pala da 1 mega .qualcuno mi sconsiglia dicendomi che non riusciro a ripagarla neanche in 30 anni o perlomeno a recuperare il capitale investito in quanto con il 5° conto energia a breve in scadenza percepirei 3 centesimi a kwh prodotto.potete darmi spiegazioni migliori più chiare e dettagliate?’grazie saluti

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    Andrea

    on

    Ciao, insieme ad un mio amico da un po’ stiamo valutando di avviare eolico con una pala da circa 200 …la nostra intenzione era di investire in una rigenerata lei cosa ne pensa?… Crede che partendo da una somma di circa 200 mila euro si possa realizzare e soprattutto in quanto tempo si potrebbe iniziare a parlare di utili?…grazie

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    samuele

    on

    dipende dalla regione e dal sito se e ventoso o meno! una misura con anemometro da 3 mesi a 1 anno scioglie ogni dubbio.rigenerata ha i suoi pro e contro la pala!!non mi fiderei tanto!!meglio spendere 330-350 mila euro sapendo che e nuova!!se si rompe la navicelle((generatore)e non si hanno assicurazioni adeguate sono cavoli amari!! il fermo pala e denaro perso!!!gli utili?? dipende sempre dal sito e se si ha la disponibilta’ in contanti di ameno 2/3 bastano 3 anni senno finanziandoli tutti almeo6-9 anni!!dipende sempre dalla ventosita’ del sito e se n on ci sono vincoli paesaggistici ecc!in piu bisogna vedere se la corrente prodotta e tutta per voi o e per vendere!!pii a quanti metri c’e il primo allaccio utile per evitare dispersione!!in piu’ bisogna vedere con il 5 conto energia che scade a fine agosto,con il 6 bisogna vedere cosa cambia come incentivi!!

  • Stefano Previtero

    Stefano Previtero

    on

    Grazie dell’intervento Samuele!
    La discriminante oggi, come ho risposto ad alcuni anche in privato, è proprio l’incentivo. Per quanto riguarda il mini-eolico fino a 60kW credo sia appena stato appena firmato il nuovo decreto che proroga la tariffa di 0,268€/kWh fino a giugno 2017, ma non ho ancora fonti ufficiali. Meno fortunati gli impianti più grandi. Il problema è la mesa a regime dell’impianto se si parte da zero, ovvero dall’analisi anemometrica. Vuol dire allacciare la pala alla rete tra più di un’anno (se non 2 per gli impianti grandi).

  • Stefano Previtero

    Stefano Previtero

    on

    Correggo, ecco la fonte ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/29/16A04832/sg

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    Nino Gallo

    on

    La mia abitazione dispone di un impianto fotovoltaico da 4,5 KW per una produzione di circa 6000 Kw/anno. Nonostante questa produzione (scambio sul posto) e gli attraenti incentivi fiscali, le mie bollette ENEL raggiungono i 7000 kw/anno, a causa di un costoso impianto di riscaldamento con pompa di calore. Mi e’ stato proposto l’acquisto di quote eoliche che – attraverso una compensazione diretta (diretta??) con ENEL – azzererebbero il pagamento delle bollette ENEL e mi garantirebbero (??) un ulteriore reddito grazie a deduzioni fiscali (65% in 20 anni??). E’ credibile questa offerta? Grazie per i Tuoi commenti.

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Non mi permetto di giudicare la proposta in quanto non conosco la fonte, ma sento puzza di “grandi giochi di parole”. Non vedo cosa possa centrare il reddito di una quota di un parco eolico con il suo fotovoltaico di casa. Anche il termine “compensazione diretta” mi sembra molto markettaro. Forse vogliono intendere che, con il guadagno annuale generato dall’incentivo sulla produzione eolica (per la sua quota), è “come” se si pagasse la bolletta Enel. Non riuscirei a trovare altre spiegazioni.

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    Mauro

    on

    Salve sono molto interessato a queto tipo di investimento, ma vedo che i commenti sono un pò datati,
    ci sono novità positive nell’attuale ? Mi tenga aggiornato.
    Grazie

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