Come funziona un impianto fotovoltaico?

13 Cose che devi ASSOLUTAMENTE sapere prima di fare un impianto fotovoltaico

impianto fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico, semplicemente, sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica.

L’energia prodotta può essere utilizzata per il proprio autoconsumo oppure ceduta alla rete attraverso il meccanismo dello scambio sul posto (ssp).

Ora risponderò ad alcune domande classiche che mi vengono poste durante i sopralluoghi:

1) Ma conviene ancora fare l’impianto fotovoltaico? Ci sono ancora incentivi?

Vediamo di rispondere con chiarezza: conviene ancora, certamente, investire il proprio denaro in un impianto fotovoltaico che ha una vita molto lunga e che ci permette di essere semi-indipendenti dalla rete energetica.

I vantaggi sono tre:

  • Autoconsumo: sfruttare direttamente l’energia prodotta per alimentare il proprio fabbisogno elettrico; è palese che questo è possibile farlo solo in presenza di una richiesta presente nel momento in cui l’impianto produce, diversamente l’energia prodotta viene ceduta alla rete.
  • Scambio sul posto: l’energia che produco, ma non sfrutto (quando ad esempio sono fuori casa), viene ceduta alla rete ed utilizzata nel momento del bisogno, quando non c’è sole oppure in inverno, quando la produttività dell’impianto scende.
  • Detrazione fiscale: fino al 31 dicembre 2018 un impianto fotovoltaico chiavi in mano viene incentivato con la detrazione fiscale del 50% in 10 anni.

2) Come posso sfruttare al massimo il mio impianto fotovoltaico per aumentare l’autoconsumo?

Le strade, in tal senso, possono essere diverse: cercare di utilizzare alcuni elettrodomestici nei momenti di sole (ad esempio lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro…), ma per mia esperienza questo sarà possibile solo fino ad un certo punto, in quanto non è così semplice ed immediato cambiare le proprie abitudini.

L’altra strada intelligente potrebbe essere quella di installare una pompa di calore elettrica per riscaldare casa, farsi l’acqua calda sanitaria, oppure entrambe le cose.

3) La bolletta della luce continuerò a pagarla nonostante il fotovoltaico?

Certamente si, basti pensare che il fabbisogno energetico di una famiglia è presente anche nelle ore notturne, quando un impianto, evidentemente, non può produrre energia elettrica.

Restare collegati alla rete è anche una sicurezza per momenti di necessità nei quali l’impianto è impossibilitato a sostenere le richieste (quanto è nuvoloso e la produttività scende di parecchio, ad esempio).

Certamente la bolletta sarà più “leggera” in quanto l’energia che acquisterò dal mio gestore sarà molto meno, nell’ordine del 50-60%.

Un altro aspetto che inciderà positivamente sul costo della mia bolletta è che l’energia che comprerò avrà un costo al kWh medio inferiore, siccome certamente il mio profilo di consumo verrà collocato in uno scaglione di prezzo inferiore.

4) Che potenza deve avere il mio impianto?

Per poter dimensionare in maniera corretta un impianto fotovoltaico basta prendere una propria bolletta elettrica e verificare il proprio consumo annuo; se ad esempio, il mio consumo annuo è di 3300 kWh allora dovrò fare questo calcolo: 3300:1100=3 kWp

Con questo calcolo abbiamo verificato che un impianto dimensionato in maniera corretta per le proprie necessità è di 3 kWp.

Perché il numero di 1100? 1100 sta a significare il numero di kWh annui che può produrre un singolo kW di fotovoltaico montato.

Tuttavia non è un valore assoluto, siccome questo è un dato medio di un impianto montato in Piemonte, ma dipende comunque dal comune di residenza, dall’inclinazione del tetto, dall’esposizione del tetto stesso e dalla qualità del modulo fotovoltaico.

5) Mi conviene fare un impianto più grande del mio fabbisogno?

Se il mio scopo è quello di soddisfare il mio fabbisogno elettrico attuale allora la risposta è no, poiché io devo fare in modo che l’energia prodotta dal mio impianto sia esattamente quella che mi serve poiché, così facendo, sarò certo che l’energia prodotta sarà o auto consumata oppure scambiata con la rete.

Quello che bisogna capire è che l’energia ceduta alla rete deve essere uguale a quella che dovrò comprare dalla rete stessa, per valorizzare il meccanismo dello scambio sul posto. L’energia che dovessi cedere alla rete senza richiederla nel momento del fabbisogno, mi verrebbe valorizzata pochissimo rendendo antieconomico l’investimento iniziale.

Altro discorso è se io ho intenzione di sfruttare l’energia elettrica per scaldarmi attraverso una pompa di calore.

In questo caso va fatta un’analisi dei consumi di gas metano (o combustibile simile…) per stimare il consumo elettrico e dimensionare correttamente il fotovoltaico.

6) Quanti giorni sono necessari per il montaggio?

Per il montaggio sono necessari 2-3 giorni al massimo in base al clima ed in base alla grandezza dell’impianto.

7) Quanto tempo ci vuole per avere tutto collaudato e funzionante?

Dal momento della firma alla connessione alla rete elettrica ci vogliono mediamente 2 mesi e mezzo/3 mesi, dovuti principalmente alla burocrazia ed alla tempistica Enel.

8) Ho dell’amianto sul tetto da smaltire, vi occupate anche di questo?

Certamente, siamo in grado di bonificare il tetto e montare, successivamente, l’impianto fotovoltaico.

9) Non ho un tetto molto spazioso, come faccio a sapere se ci sta l’impianto sul mio tetto?

Partiamo dal presupposto che la grandezza del fotovoltaico dipende dai consumi, quindi il numero di pannelli necessari dipende da questo.

Siamo in grado, attraverso il satellite, di farti una simulazione, senza impegno, di montaggio impianto sul tetto.

Se vuoi saperne di più leggi questo articolo sul numero di moduli fotovoltaici.

10) La garanzia sui pannelli copre anche i danni da agenti atmosferici?

No, la garanzia sui singoli moduli fotovoltaici non copre i danni da agenti atmosferici come la grandine.

Tuttavia, se abiti come me nella provincia di Torino, ricorderai il nubifragio dell’estate 2013; ebbene in quel caso i pannelli danneggiati sono stati davvero un numero irrisorio, nonostante cadessero “palle da golf”.

In ogni caso puoi estendere l’assicurazione sulla casa anche ai moduli fotovoltaici o stipularne una dedicata con costi abbastanza irrisori.

11) Sono già venuti una volta a vedere se ci stava l’impianto fotovoltaico ma l’esito è stato negativo. E’ cambiato qualcosa rispetto a qualche anno fa?

Rispetto a qualche anno fa esistono pannelli più potenti, ad esempio prima si usavano pannelli da 210-220 watt, mentre oggi noi montiamo pannelli da 250 a 345 Watt.

Attraverso questo dato è possibile capire che per avere, ad esempio, un impianto fotovoltaico da 3 kWp, rispetto ad una volta, sono necessari fino a 5 pannelli in meno!

12) Non ho spazio sulla falda a sud, posso fare l’impianto fotovoltaico sulle altre falde?

Se la tua falda a sud non è adeguatamente spaziosa, c’è la possibilità di sfruttare anche la falda est od ovest grazie al fatto che montiamo un particolare inverter che è in grado di gestire i panelli in maniera indipendente su più falde.

Certamente l’impianto produrrà leggermente meno di un impianto installato pienamente a sud, ma il suo mestiere lo farà, comunque, egregiamente.

13) Garantite anche lo smaltimento dell’impianto fotovoltaico a fine vita?

Sì, anche perché tutti i moduli fotovoltaici vengono registrati all’acquisto su un consorzio di smaltimento.

A fine vita basterà chiamare la ditta di smaltimento che li ritirerà gratuitamente.

Ti è piaciuto questo articolo?

Qualcosa non ti è chiaro? Chiedi pure!

Ora non ti resta che contattarmi per un incontro preliminare per verificare insieme quale soluzione si sposa meglio con le tue esigenze.

P.s. Vuoi saperne di più sul mondo del fotovoltaico? Scarica l’ebook qui sotto!

A presto,

Stefano.

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