Pompa di calore ad alta temperatura

[Abbandonare il metano è possibile?]

Il gas metano è uno dei combustibili più utilizzati per il riscaldamento di casa. Fin qui non ti dico niente di nuovo 🙂

Ma è possibile abbandonare il metano e sostituirlo con una fonte energetica più economica?

Prendiamo ad esempio un classico caso che sovente mi trovo ad affrontare:

  • Casa anni ’70 circa;
  • Impianto ad alta temperatura (termosifoni).

Questa è la situazione peggiore a livello energetico, ma anche quella più frequente. In questo caso serve un sistema che produca acqua calda ad alta temperatura per il tuo impianto di riscaldamento, ma che allo stesso tempo non ti uccida sui consumi.

Una pompa di calore tradizionale non è adatta, in quanto può arrivare ad una temperatura di 55-60°. Inoltre non è bene farla lavorare al massimo della temperatura se non vuoi dimezzare la sua efficienza.

Esistono, invece, pompe di calore ad alta temperatura che possono soddisfare questa esigenza (alcune possono arrivare anche a 80°) ma bisogna fare molta attenzione: oltre ai 65° anche queste macchine lavorano con un rendimento molto basso.

Quanto si risparmia rispetto al metano?

La risposta a questa domanda è molto semplice: dipende!

Se ti trovi in una zona climatica mediamente mite, ad esempio centro-sud italia, dove le temperature non scendono praticamente mai sotto lo zero, e hai un sistema a termosifoni che lavora a 60°, puoi risparmiare tranquillamente un 25-30% rispetto ad una caldaia a condensazione.

Se, però, vivi al nord, in una zona con inverni piuttosto rigidi e hai bisogno di 65-70° di mandata, il rendimento della pompa di calore scende drasticamente. Alta temperatura, bassa temperatura, inverter, non inverter, in qualsiasi caso rischi di spendere più della caldaia.

Il problema è la troppa differenza che c’è tra la temperatura esterna e la temperatura di mandata. Questo fa abbassare drasticamente il COP della macchina, e non c’è modello o tipologia che tenga!

Come si alimentano queste pompe di calore?

La pompa di calore ad alta temperatura, come quella a media/bassa, è alimentata ad energia elettrica.

Negli ultimi anni è stata predisposta la tariffa dedicata D1, che ci consente di sostenere una spesa ragionevole per l’energia elettrica. Dal 1 gennaio 2018, la tariffa D1 sarà sostituita dalla tariffa unica TD che, allo stesso modo della D1, premierà i consumi medio-alti.

Quali sono le eventuali alternative?

Nella situazione espressa all’inizio dell’articolo è possibile valutare 2 alternative alla pompa di calore ad alta temperatura:

La prima è quella di installare una caldaia a pellet o legna. Ovviamente la legna ti darà un lavoro che con la pompa di calore non avresti, ma hai 2 vantaggi, entrambi economici. L’impianto ti costa molto meno e andresti a spendere circa la metà per scaldarti. Il pellet, invece, non da grosso lavoro, ed è leggermente più economico della pompa di calore in fatto di consumi. Anche la caldaia a pellet costa molto meno di una PDC ad alta temperatura.

La seconda alternativa è quella di sostituire i tuoi termosifoni con un impianto radiante (a pavimento o soffitto) oppure con dei termoconvettori a bassa temperatura. In questo caso puoi utilizzare una pompa di calore a bassa temperatura e sfruttare a pieno il reale vantaggio grazie ad un’efficienza elevata.

Installazione di un impianto fotovoltaico

Appare chiaro che avere un riscaldamento ad energia elettrica, come quello di una pompa di calore ad alta temperatura, può diventare ancora più vantaggioso se decidi di installare un impianto fotovoltaico, adeguatamente dimensionato, che ne copra i consumi. (Per saperne di più leggi l’articolo su fotovoltaico e pompa di calore).

Questo cosa significa?

Significa che quell’ipotetico 25%-30% di vantaggio espresso sopra può tranquillamente salire fino al 90%!

Diventa anche tu indipendente dal metano e contattami per analizzare la tua situazione.

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A presto,

Stefano.

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2 thoughts on “Pompa di calore ad alta temperatura

  • Luca

    on

    Salve, innanzitutto complimenti per l’articolo,volevo chiedere un consiglio se è possibile. Sono in prossimità di iniziare dei lavori di ristrutturazione,due livelli da 80mq dove installerò il riscaldamento a pavimento e volevo prendere in considerazione la pompa di calore anche se non prevedo almeno per il prossimo futuro i pannelli fotovoltaici. Una nota ditta della zona (abito a Latina) mi ha proposto una pompa di calore AEROPUR CRX ELCO da 6 Kw solo per riscaldamento,invece per acqua sanitaria un solare termodinamico della energy Panel. Cosa ne pensa di questa soluzione?
    Conviene lo stesso usare la pompa di calore (con la sola tariffaD) anzichè il metano pur non avendo i pannelli fotovoltaici?
    Nei lavori sostituirò anche le finestre e spero di riuscire a realizzare un cappotto termico in sughero.
    Grazie
    Cordiali saluti.

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Buongiorno Luca, non conosco bene le caratteristiche tecniche delle pompe di calore Elco. Dando un’occhiata al sito, comunque, sembra avere le carte in regola per la sua situazione. Trovo invece eccessivo il termodinamico per l’ACS di un’unità abitativa (mio parere personale). Troverei più indicato produrre l’Acqua Calda Sanitaria direttamente con la Pompa di Calore senza occupare il tetto che, un domani, potrebbe essere utile per un eventuale Fotovoltaico.
      Detto questo, la pompa di calore conviene assolutamente anche senza fotovoltaico, soprattutto con la tariffa agevolata D1 e con il riscaldamento a pavimento che lavora a basse temperatura. Consideri un buon 30% di risparmio rispetto ad una nuova caldaia a condensazione.
      In ultimo consideri che con il pavimento radiante, la PDC può anche fare il freddo (dipende dai modelli) ma in questo caso è necessario un sistema di de-umidificazione altrimenti pattinerà sul pavimento umido!!!

      Spero di esserle stato utile, se ha bisogno di altre info mi contatti pure. Stefano Previtero

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