Pompa di calore aria acqua: 7 motivi per sceglierla

Quali sono i principali motivi per cui bisognerebbe scegliere una pompa di calore aria acqua per il riscaldamento di casa?

pompa di calore aria acquaPrima di vedere i motivi per cui sceglierla, voglio aprire una parentesi su quando la pompa di calore aria acqua non conviene.

  • La prima situazione in cui non è consigliabile installare una pompa di calore per il riscaldamento è relativa ai consumi molto bassi. Se per esempio hai una caldaia a metano e spendi meno di 1000€ all’anno, il rientro dell’investimento diventa davvero lungo. Conviene mantenere la tua caldaia o, nel caso sia da sostituire, farlo con una caldaia a condensazione.
  • Un’altra situazione sfavorevole alla pompa di calore può essere legata allo spazio. Se, per esempio, abiti in condominio, e non hai fisicamente lo spazio per installare l’unità esterna o quella interna, diventa molto complicato valutarla come opzione.
  • In ultimo, se hai una caldaia a legna o pellet che tutto sommato funzione bene e non ti crea problemi gestire il caricamento del materiale in caldaia, probabilmente valutare una pompa di calore è una scelta non conveniente.

Ma ora veniamo ai casi in cui conviene utilizzare una pompa di calore aria acqua. Di seguito ti elenco i 7 principali motivi per cui vale la pena sceglierla come generatore di calore.

 

1) RISPARMI SU METANO, GPL E GASOLIO

Utilizzare una pompa di calore comporta, ovviamente un consumo di energia elettrica. La spesa per questo consumo è all’incirca il 30% in meno rispetto al consumo di metano per una caldaia tradizionale.

Confrontandola, invece con una caldaia a gpl o gasolio, si avrà un risparmio medio del 50-60%.

Ovviamente parlo di media, ci sono molti fattori che influenzano i consumi, ma a parità di condizioni, le cifre sono sempre abbastanza vicine a queste che ho indicato.

 

2) PUOI PRODURRE L’ENERGIA NECESSARIA ALLA PDC CON UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

La pompa di calore aria acqua funziona ad energia elettrica. Come saprai bene, puoi produrre l’energia elettrica gratuitamente con un impianto fotovoltaico. Avrai un investimento maggiore, è vero, ma se la tua intenzione è quella di stare almeno una decina di anni nella stessa casa, e hai un tetto mediamente spazioso, è assolutamente una soluzione da valutare. La riduzione dei costi per il riscaldamento va dall’80% in caso di sostituzione della caldaia a metano fino al 90% se sostituisci un generatore a gpl o gasolio.

Non sono numeri di fantascienza, considera che, solo l’impianto fotovoltaico, se dimensionato correttamente, genera più dell’80% dell’energia necessaria al funzionamento della pompa di calore. Non a caso il sistema “pompa di calore-fotovoltaico” è la principale soluzione per avvicinarsi all’indipendenza energetica.

 

3) HA UN RENDIMENTO DEL 300%

Ma perché la pompa di calore consuma meno? Il funzionamento della pompa di calore aria acqua è tecnicamente abbastanza complesso, ma quel che voglio spiegarti è il concetto.

Si basa sullo scambio termico tra l’ambiente esterno (aria) e il circuito di riscaldamento (acqua). Il calore non viene “generato” dalla macchina, ma viene solamente “trasferito” dall’ambiente esterno (anche con temperature molto fredde) all’acqua del nostro sistema, e questo scambio avviene con pochissima energia.

Difatti, con 1 kWh di energia elettrica si “trasferiscono” circa 3 kWh di energia termica al circuito di riscaldamento. Si può dire, volgarmente, che la pompa di calore ha un rendimento medio di circa il 300% (la caldaia a metano ha un rendimento medio del 95%). Ecco perché consuma meno!

 

4) E’ UN IMPIANTO AD ENERGIA RINNOVABILE

Di fatto, la pompa di calore aria acqua trasferisce il calore “già esistente” nell’aria esterna. Questo significa che la fonte di energia utilizzata è principalmente rinnovabile.

 

5) RIDUCI LE EMISSIONI DI CO2

Utilizzando in parte energia elettrica ed in parte energia gratuita dall’ambiente esterno, non espellerai gas di scarico e ridurrai all’osso le emissioni di CO2 nell’ambiente.

 

6) BENEFICI DELLA TARIFFA AGEVOLATA D1

Utilizzando una pompa di calore elettrica come unico generatore, puoi beneficiare della tariffa agevolata D1, che varia, mediamente, tra 0,21 e 0,23 €/kWh

 

7) DETRAZIONE FISCALE

Puoi detrarre al 65% il costo sostenuto per l’acquisto e l’installazione della pompa di calore.

Vuoi sapere quanto consumerebbe una pompa di calore aria acqua per la tua casa? Contattami o acquista l’analisi energetica!

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About the author

Stefano Previtero Sono Stefano Previtero, fondatore del blog riqualificazione-energetica.net, co-autore dell’ebook “Guida alla Riqualificazione Energetica” e consulente privato nel settore degli investimenti energetici. Dal 2012 mi occupo di riqualificazione energetica e soluzioni di efficienza per il mercato residenziale e per PMI. La mia carriera commerciale comincia nel 2005, come consulente nel settore delle utenze, prima per i clienti privati, poi per le aziende. Da anni ho la passione per il risparmio energetico e per la tutela dell’ambiente, cosa che mi ha spinto a sviluppare questo blog. Ciò che adoro della mia professione è la possibilità di essere un punto di riferimento per chi, come me, crede nell'eco-sostenibilità e nell'energia pulita. Il mio obbiettivo è ben preciso: arrivare, col tempo, a più persone possibili e sensibilizzarle all'autonomia energetica.

24 thoughts on “Pompa di calore aria acqua: 7 motivi per sceglierla

  • pietro

    on

    ciao Stefano mi chiamo Pietro e’ ho da pochi giorni installato una pompa di calore della clivet Gaia L confort abbinata ad un’unita’ esterna con compressore scroll inverter dc MSAN-GL 5.1 .Ho anche installato un solare termico della viessmann circa cinque metri quadrati e ho 3kw di fotovoltaico.Secondo te a parte che dovro’ aumentare il contatore ma riguardo la tariffa D1 tu mi consigli di aderire? o mi conviene provarla e vedere come si comporta. 6kw saranno sufficienti.

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Ciao Pietro, devi considerare che con la tariffa D1 pagherai da 0,21 a 0,23€/kWh circa (sommando tutti i fissi e i variabili della bolletta). Senza la tariffa D1, con i tuoi consumi domestici, più i consumi della pompa di calore, più l’aumento di potenza pagheresti di più (puoi raggiungere facilmente 0,28€/kWh), quindi ti consiglio di richiederla.

      Per quanto riguarda il consumo della PDC, chi te l’ha venduta dovrebbe averti dato una stima di consumi.

      Un saluto, Stefano.

      • pietro

        on

        Scusa Stefano ma 0.21 e 0.23 circa è il costo finale del kwh? compreso tutte le altre spese che ci girano intorno e mi riferisco a quato fissa dispacciamento iva commercializzazione ect ect. E così !!!….o quest’ultimi hanno un costo a parte.Infine secondo te attualmente la D1 è la tariffa che si sposa meglio con la pompa di calore o bisogna guardarsi attorno e cercare altre soluzioni (mercato libero).Grazie della risposta Pietro.

  • Stefano Previtero

    Stefano Previtero

    on

    Sì, è il costo totale (prezzo finito della bolletta diviso i kWh consumati).
    Infatti, a consumi bassi (ad esempio 3000kWh/anno) la D1 è più alta e non conviene, ma chi ha una PDC più i consumi domestici non può consumare meno di 5.000/6.000kWh/anno. Più salgono i consumi, più scende la tariffa e si avvicina a 0,20€/kWh.

    Qui trovi il confronto tra la D1 e le atre tariffe: http://www.riqualificazione-energetica.net/tariffa-d1-come-funziona/

    In realtà la differenza tra la D1 e le altre a breve sarà minore (nel 2018) perchè con la nuova riforma della bolletta elettrica si andranno ad eliminare gli scaglioni, ma la D1 rimarrà sempre più conveniente per i consumi oltre i 5.000kWh/anno, perchè è nata per risparmiare sui consumi alti.

    Saluti, Stefano.

  • pietro

    on

    Ti ringrazio Stefano della risposta ora è più chiaro mi permetto di domandarti se più in là ho da chiederti qualche altra cosa posso disturbarti? Grazie

  • Stefano Previtero

    Stefano Previtero

    on

    Certamente! Anzi, se reputi questo blog utile, puoi condividere la pagina FB: https://www.facebook.com/RE.riqualificazione.energetica

    A presto, Stefano.

    😉

  • Gianfranco

    on

    Buon pomeriggio,
    Sto valutando l’impianto riscaldamento/raffrescamento ideale da far installare in una casa di nuova costruzione (2 livelli: primo piano e mansarda con riscaldamento a pavimento ed esposizione sud-est-nord, in cui ci dovrebbe essere circa1,6/2kw di fotovoltaico un pannello solare termico per l’acqua calda e la caldaia dovrebbe esser montata esternamente nel balcone esposto a nord ma presumo in un vano tecnico…)
    Il mio dubbio è:
    – classica condensazione e climatizzatori,
    – pompa di calore per riscaldamento e climatizzatori,
    – pompa di calore sia per riscaldamento che Raffrescamento con l’aggiunta di un deumidifica gore per piano;
    – in ultimo le soluzioni di pompa calore ibride della rotex che possono alimentarsi sia ad energia che a metano dai 0 gradi in giù…
    SPERO NELLA MIA “IGNORANZA”(dovuta all’incompetenza in materia) DI AVERTI DATO ABBASTANZA INFO PER DARMI UNA RISPOSTA… Ultima info a mia moglie piace avere in casa una temperatura alta d’inverno

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Ciao Gianfranco, purtroppo non posso darti una risposta certa a questa domanda, sono tutte soluzioni valide, quel che varia è costo, comfort ed efficienza.

      Ad esempio, “caldaia a condensazione + climatizzatori” è la soluzione più economica, ma con consumi maggiori in riscaldamento e meno comfort estivo (aria fredda in circolazione).

      Fare tutto con PDC aria-acqua + deumidificazione (soluzione presente, tra l’altro, nei nostri uffici) è in assoluto la soluzione più confortevole ed economica nei consumi, ma più costoso come intervento.

      La scelta può quindi dipendere dall’esigenza di comfort (per intenderci, fare il freddo con il pavimento radiante da la sensazione di entrare in una cantina sotterranea, senza movimenti d’aria percepibili) e dal budget destinato a tali interventi.

      Saluti, Stefano.

      • Gianfranco

        on

        Buonasera,
        Intanto grazie per la pronta e cortese risposta!
        Quindi per assurdo a parità di costo, dovrei optare tutta la vita per “fare Fare tutto con PDC aria-acqua + deumidificazione (soluzione presente, tra l’altro, nei nostri uffici) è in assoluto la soluzione più confortevole ed economica nei consumi, ma più costoso come intervento.”???

        Gente che conosco mi sconsigliava la pompa di calore per il riscaldamento in quanto d’inverno con temperature sotto zero andrebbe in crisi e rischierei di non riscaldare come vorrei spendendo uno sproposito in bolletta elettrica… ERRATO? Motivo per cui chiedevo info sulle attuali caldaie ibride che con temperature inferiori a +5 lavoravano in simbiosi (PDC elettrica+metano) e sotto lo zero (PDC alimentata solo a metano…)

        Inoltre posizionando la caldaia/unità esterna nel balcone a nord “preleverebbe” sempre le temperature più basse…

        Grazie anticipatamente per la cortese risposta/disponibilità
        Saluti Gianfranco

  • Stefano Previtero

    Stefano Previtero

    on

    Il concetto che una pompa di calore mal dimensionata ti lascia al freddo consumando molto è corretto. Questo però dipende dal tipo di pompa di calore (daikin garantisce il rendimento con bassissime temperature esterne, in alcuni casi anche oltre i -20°) e dal dimensionamento. Quest’ultimo soprattutto in base alla zona.

    L’ibrida della Rotex (Daikin) è una buona soluzione, ma l’acqua calda sanitaria viene fatta solo con caldaia e non con la PDC. I rendimenti, nel complesso, sono leggermente inferiori rispetto alla sola pompa di calore. Per quanto riguarda il freddo dovresti comunque fare un sistema di deumidificazione e controllare che gli 8kW in freddo bastino per il tuo fabbisogno.

  • Gianfranco

    on

    Buongiorno,
    Vista la sua cortese disponibilità e compitezza, se me lo concede le pongo qualche altro quesito chiarificatore (per me ignorante in materia!!!):
    – in merito all’ibrida, l’acqua calda avevo capito che l’avrei mediante il solare termico… Potrebbe non essere compatibile?
    – gli 8kW sono il limite massimo possibile per una Pompa di Calore? Se può esser d’aiuto posso aggiungere che l’appartamento sarebbe composto da un primo piano di 75mq (altezza standard 2.7mq in cui dovrebbe venire sala con angolo cottura, bagno ed una matrimoniale) ed un sottotetto speculare (ma non altezze inferiori in cui dovrebbero venire 2/3letto ed un bagno);
    – quali è il miglior marchio di Pompa di Calore in commercio?
    – in merito all’abbinamento dei deumidificatori (da abbinare al raffrescamento a pavimento al fine di eliminare umidità, muffa o condensa interna) sarebbero sufficienti uno per piano o ne servirebbe uno in ogni ambiente?
    – in ultimo posso chiedere un parere in merito al Sistema di Aereazione Meccanica Forzata?
    In attesa di una Vostra ulteriore cortese risposta, la ringrazio anticipatamente e invio i miei più distinti saluti!

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Le rispondo ai vari punti:
      – Può integrare l’impianto solare termico, ma in inverno coprirà una quota minima del fabbisogno di acqua calda sanitaria, anche se ben dimensionato.
      – L’ibrida della Rotex ha 2 modelli: PDC da 5 kW e PDC da 8kW. In entrambi i casi la caldaia a condensazione è da 33kW. Per calcolare il fabbisogno invernale servirebbe una diagnosi o, per lo meno, un sopralluogo di un termotecnico.
      – Noi abbiamo scelto di lavorare quasi solo con Daikin in quanto la reputiamo l’azienda più esperta sui sistemi a circuito frigorifero (pompe di calore) da ormai quasi un secolo (come ad esempio Robur sulle pompe di calore ad assorbimento, alimentate a metano).
      – Per deumidificazione intendevo proprio un sistema a Ventilazione Meccanica Controllata, pensare di mettere un deum. portatile in ogni stanza è da escludere. Le portate d’aria da scambiare e deumidificare sono importanti in caso di raffrescamento a pavimeno. La VMC, inoltre, recupera il calore, quindi avrebbe un ricambio d’aria costante con dispersioni di calore (o freddo) quasi nulle.

      • Gianfranco

        on

        Ancora grazie!
        Per deumidificatori pensavo si intendessero delle unità (tipo split o incassate nel soffitto…) ERRATO? In alcune tipologie di immobili visti me li avevano spacciari così… Ma potrei aver capito male…
        Di ventilazione meccanica mi sembrava d’aver letto che esistono diversi tipi!!! Ma come più volte ribadito sono ignorante in materia… Possibile qualche piccola spiegaIone?
        Grazie mille ancora per professionalità e disponibilità…

        • Stefano Previtero

          Stefano Previtero

          on

          Esistono molteplici soluzioni per la deumidificazione: split, canalizzati, integrati in una VMC, portatili. Se devi deumidificare la casa dalla climatizzazione a pavimento, però, devi deumidificare costantemente. Diconseguenza ti consiglio il ricambio aria (quindi con VMC), altrimenti respiri la stessa aria viziata che passa più e più volte nei filtri del deumidificatore, a meno che tu non tenga le finestre aperte disperdendo energia termica. Sarebbe come vivere il mese estivo in un auto con il clima acceso, il ricircolo e i finestrini chiusi.

        • Stefano Previtero

          Stefano Previtero

          on

          Scusa l’esempio estremizzato ma è per rendere l’idea. 😉

          • Gianfranco

            on

            Posso anche chiedere la differenza tra le varie tipologie di VMC: autoregolabile / igroregolabile, decentralizzata a singolo flusso / doppio flusso / ulteriori tipologie …
            Quali sono i marchi leader in commercio?
            Distinti Saluti

          • GIANFRANCO

            on

            Posso anche chiedere la differenza tra le varie tipologie di VMC: autoregolabile / igroregolabile, decentralizzata a singolo flusso / doppio flusso / ulteriori tipologie …
            Quali sono i marchi leader in commercio?
            Distinti Saluti

  • Giorgio

    on

    Gent.mo Stefano,
    Stò ristrutturando una casa singola in provincia di Padova e sono indeciso su quale soluzione energetica adottare. La casa ha una falda del tetto a sud, e ho intenzione di installare un impianto di riscaldamento a pavimento. I muri perimetrali non hanno un grande isolamento. Sono indeciso tra queste due soluzioni:
    – Pannelli fotovoltaici (10) per avere 3,2 KW, pannelli solari (3) per la produzione dell’acqua calda sanitaria con caldaia a condensazione (gas) e bollitore da 200 lt. Il sistema permette anche il riscaldamento a pavimento.
    – Solo pannelli fotovoltaici (22) per avere 6 Kw, pompa di calore per acqua calda sanitaria, bollitore da 200 lt. In questo caso elimino la caldaia e il gas (dovrei richiedere allacciamento). Questa soluzione dovrebbe permettermi anche il riscaldamento a pavimento.
    Se è possibile un consiglio sui pannelli fotovoltaici in commercio (LG o altri) e quale pompa di calore aria-aria o aria-acqua installare. I possibili costi.
    Ringrazio moltissimo della risposta e porgo cordiali saluti
    Giorgio Bertin

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Ciao Giorgio, rispondo anche qua in modo da poter rendere la risposta utile a tutti.

      A livello energetico ed ambientale ti consiglio senza dubbio la soluzione fotovoltaico + pompa di calore aria-acqua (la PDC aria-aria non potrebbe sfruttare la serpentina a pavimento e non produce l’acqua calda sanitaria).

      I costi dipendono dalla grandezza della casa e, di conseguenza, dal dimensionamento degli impianti.

      Sicuramente posso dirti che la soluzione con pompa di calore potrebbe costarti, chiavi in mano, tra i 20.000€ e i 24.000€ (dipende dalla potenza della PDC) mentre la prima soluzione intorno ai 14.000€. Chiaramente i consumi della prima soluzione sono decisamente minori, in quanto potrebbero essere tendenti a ZERO se i 6kW vanno a coprire il fabbisogno (anche qui dipende dalla grandezza della casa e dall’isolamento termico), oltre a non pagare l’allacciamento ed i fissi della fornitura di metano.

      Questi costi sono totalmente indicativi e basati sui nostri prodotti (SPS per il fotovoltaico, daikin per la pompa di calore, Elco o Rotex per la caldaia e Pleion per il solare termico, quindi marchi italiani e giapponesi). In giro potresti trovare prodotti più commerciali a prezzi leggermente inferiori anche se non paragonabili come affidabilità ed efficienza, soprattutto su pompa di calore e solare termico.

      Buona giornata, Stefano.

  • GIANFRANCO

    on

    Buonasera,
    Un quesito ma è vero che abbinando il riscaldamento/raffrescamento a pavimento alla pompa di calore crea umidità? Se si, tecnicamente cosa cambia rispetto ad una caldaia a condensazione abbinata ai clima?
    In attesa di una cortese risposta Distinti saluti Gianfranco

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Il problema è legato solamente al freddo. Raffreddando una superficie (ad esempio il pavimento o il soffitto) l’umidità presente nell’aria condensa sulla superficie stessa. Lo stesso principio vale anche per i vetri freddi che si appannano d’inverno. Per questo motivo, se si vuole climatizzare con una superficie radiante, bisogna deumidificare l’aria, per evitare la condensa che bagnerebbe il pavimento/soffitto.
      Alla domanda sulla VMC, purtroppo non le so rispondere in quanto non siamo specializzati in sistemi di trattamento aria. Preferisco espormi su ciò che conosco bene.

  • Rino

    on

    Ciao.
    Ho già effettuato un buon isolamento termico della casa.
    Ora voglio installare una PDC (acqua calda sanitaria piu’ riscaldamento) e siccome non voglio rifare gli impianti termo di casa mi occore una PDC per alte temperature…
    Da quello che ho capito ho 2 soluzioni:

    1- PDC per alte temperature (poche in commercio e costose)
    Per l’acqua calda sanitaria mi serve un accumulo (siamo in 6 in casa)…
    Non mi e’ chiaro come funziona il raffreddamento estivo con questa soluzione…

    2- Soluzione ibrida con la rotex … mi tengo allacciato il gas e vado in modalita’ solo caldaia a condensazione nei giorni piu’ freddi dell’anno.
    Non mi e’ chiara la differenza di risparmio tra le 2 soluzioni…
    La seconda che costi ha ??? Il duo PDC ibrida piu’ caldaia costa meno di una PDC della prima soluzione???
    Voglio abbinarci un impianto FV d 3 KW
    L?acqua calda sanitaria nella seconda soluzione non ha bisogno di accumulo…
    Come funziona in questo caso il raffreddamento estivo???

    Nella seconda soluzione avro ‘ bisogno ugualmente della tariffa D1 e di un aumento di potenza?
    Scusa le troppe domande e dubbi…
    Grazie in anticipo

    • Stefano Previtero

      Stefano Previtero

      on

      Ciao Rino, le pompe di calore ad alta temperatura non fanno il freddo.

      La soluzione ibrida ha un rendimento leggermente minore rispetto all’alta temperatura, ma ha un costo inferiore. Per un costo preciso serve capire tutto l’impianto nel complesso. Si parla comunque di un buon 25% in meno (sui consumi) rispetto ad una nuova caldaia a condensazione.

      Il problema è che non puoi sfruttare il freddo con i termosifoni. Hai bisogno di un sistema che scambia il freddo con l’aria, ad esempio dei termoconvettori o unità di scambio a soffitto.
      Oppure un pavimento o un soffitto radiante.

      Per l’aumento di potenza dipende dal carico attuale, comunque almeno a 4,5kW deve aumentarlo. (consigliato il 10kW per l’alta temp in quanto ha un assorbimento massimo di 6kW).

  • Gianluca

    on

    ciao,
    ho installato una gaia L confort 5.1 da poco più di un mese. tutto perfetto per radiante e acqua sanitaria. in questi giorni un grande freddo di notte. La Pdc non riesce più a riscaldare casa… da una temperatura di costante di 21 gradi siamo caduti a 17.

    l’ acqua sanitaria e’ ok

    a volte nel display il numero della percentuale di funzionamento appare in rosso

    sono in attesa del tecnico la macchina esterna funziona e il display del pdc non segna errori

    cosa può essere?

    Gianluca

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